Devo dire che nei miei primi 2 decenni di vita ho avuto tante passioni, mi sono interessato a tante cose... forse perché vedevo il bisogno di impiegare le mie forze in qualcosa, per non restare con le mani in mano.
In più di un ambiente mi sono dedicato, come politica, filosofia, sport, lavoro, poesia, ma mai ad arrivare al punto da poterne fare a meno.
Solo la musica è riuscita a prendermi ed a non mollarmi più, e a saldarsi in me senza il timore di andarsene via.
Ho avuto deboli avvertimenti da piccolo, dove già intravedevo questo dolce suono che passeggiava intorno a me mentre schiacciavo qualche tasto delle mie pianole giocattolo, e da subito vedevo in queste uno strumento di allegria, di novità... Non sono mai riuscito ad odiare la musica, probabilmente a provare rabbia, ma non odio.
La musica è stato un amore che mi ha reso inscindibile da essa, una cosa sola... pensare me stesso come alla musica.
La rabbia è venuta fuori tra gli 11 ed i 14 anni, dove i miei insegnanti di chitarra, soprattutto l'ultimo, non sono riusciti ad accendere in me quell'amore... scaturendo quasi il contrario in me, tanto che per due anni abbandonai la musica, se per non riprenderla rarissimamente.
Provai poi di Andare in chiesa da un insegnante di chitarra volontario, ma non arrivai a fare più del giro di Do.
Una serie di coincidenze e di catalizzatori mi hanno portato dove sono ora... senza i quali sicuramente, e dico sicuramente non ci sarebbe tutto ciò.
Nel mese di Maggio del 2006, sabato 20, riuscì a fratturarmi la caviglia per la terza volta.... assurdo, la stessa caviglia, per la terza volta a distanza di due anni l'una dall'altra. Quindi Maggio e Giugno di quell'anno dovevo far qualcosa per impiegare il tempo....
Forse perché avevo pressioni da parte del prete di suonare a Messa, forse per interesse personale, iniziai a suonare la chitarra studiandola da internet, da autodidatta.... gli accordi, le prime canzoni di Bennato, di Celentano...
Avevo la stessa chitarra classiche che mi aveva accompagnato per i 3 anni delle medie, e dopo 5 anni dal suo acquisto stavo cominciando a suonarla con personale volontà.
L'estate arrivò, iniziava l'oratorio estivo e mi buttai a pesce in mezzo a quella schiera di animatori, proponendo di suonare la chitarra per qualche canto, per l'animazione, ecc...
Lì conobbi Andrea Di Maria, che già suonava da più tempo di me....
Incontrai pure Marcello Zappalà, un seminarista del mio paese, anch'esso animatore, ed anch'esso chitarrista....
Io ed Andrea vedevamo Marcello come un maestro, anche se in realtà non avemmo mai un insegnamento diretto, ma vedevamo, e soprattutto io, la sua particolarità nell'improntare canzoni, subito trovava gli accordi ad orecchio, senza alcun problema...
Era la prima di una lunga serie di visioni di persone più ingamba di me.
Mia madre mi appoggiava nel mio interesse alla musica, mi ha sempre appoggiato. Era lei che mi portò ad Acireale da Centromusica per acquistare la prima chitarra acustica. Ricordo che poco prima di entrare nel negozio chiamai mio padre per informarlo prima dell'acquisto...
Ho chiuso subito il telefono quando comincia a sentire le urla di mio padre appena gli avevo detto che volevo comprare una chitarra.
Mio padre non era contrario che io suonassi, ma era contrario a spendere denaro per la musica.
V70 Ibanez nera... bellissima... è stata la mia chitarra preferita, il primo amore non si scorda mai.
Successe che quell'estate mi innamorai, ed io ceco e sordo dall'amore non corrisposto cominciai a scrivere canzoni...
Posso dire che cominciai a pensare di
suonare da quel momento... nel giro di un anno avevo scritto 12 canzoni. Anche se il mio sentimento non fu mai corrisposto io non abbandonai mai il progetto di suonare le mie canzoni, registrandone varie versioni direttamente sul pc.
Arrivò il 2 Aprile 2007, il giorno che acquistai la mia prima chitarra elettrica, non era un gran che, ma con essa feci tante suonate, ho tanti ricordi legati a quella chitarra.
Alla festa dell'oratorio dell'estate 2007 ero riuscito a radunare 2 ragazze ed andrea per formare un "gruppo" per suonare a quella serata.
Fecimo 3 pezzi, se non ricordo male, tra i quali non poteva mancare un pezzo di Bennato, ed uno mio...
Da lì venne l'idea di partecipare al Festival della canzone del nostro paese di qualche settimana dopo, i nostri genitori ci avevano dato l'idea, e grazie a loro abbiamo partecipato,
Abbiamo partecipato con il pezzo nostro, quello che avevo scritto nel dicembre 2006, e a distanza di sei 9 mesi con quel pezzo vincemmo il primo posto della nostra categoria.
Forse per la novità, forse per la buona volontà... la giuria ci aveva nominato vincitori.
Non eravamo un gran che, anzi.... 2 chitarre una tastiera e 3 voci.... 4 persone in tutto...
ma avevamo vinto..... partendo da niente, da un oratorio, da un'infatuazione, ero arrivato li.
Presi dall'euforia partecipammo ad un altro festival, di livello più elevato, ma non vincemmo, anche se il presidente della commissione era lo stesso del festival del nostro paese.
Quisto anzicché scoraggiarci ci rafforzò, ci diede una nuova carica per migliorare, perché potevamo farcela...
Allora fino al natale dopo continuammo anche se non con costanza a provare ogni tanto, quasi niente.... solo per eventi importanti come la festa stessa di natale dell'oratorio nel dicembre 2007.
Il Marzo successivo aggiungemmo basso e batteria, stavamo cominciando a prendere forma, ma quella formazione di 6 persone non durò a lungo.
Avevamo scelto il nome 8ttONerO per la band, già dalla festa dell'oratorio estivo 2007, e quel nome ci portammo d'appresso, anche se le faccio cambiarono, 10 persone suonarono sotto quel nome.
Vista la nostra salita avemmo la possibilità di suonare nella nostra scuola, dimezzati, ma buoni.... ed incredibilmente e paradossalmente portando dei pezzi pop/rock quasi per farsa ( ma noi ancora non eravamo coscienti di come ci si comportava in un ambiente di musica live), avevamo riscosso successo.... eludendo tutte le prese in giro dei metallari ( che tra l'altro non ne capivamo il motivo), carpimmo solo i complimenti del pubblico meno preparato, ma esaltato di fronte all'esecuzione di pezzi comunissimi in quel periodo.
Ovviamente cominciammo a gasarci, mentre già i gruppi vissuti dell'ambiente scolastico cominciavano a parlare alle nostre spalle prendendoci in giro.
Ma era ovvio..... anche se io al posto loro non l'avrei fatto.
e da li fu una lunga salita tra prove esibizione e quant'altro....
Non posso dimenticare mai le prove a casa di Caccia, a Pedara da qualche volta al mese, ad una volta alla settimana ed anche più a volte....
fino a giungere al natale 2008.
Li fu un grande insuccesso.
Avevamo presentato in quella stagione musicale gran parte dei pezzi nostri: monotoni, lamentosi, sconosciuti...
Non potevamo mai ottenere consenso dal pubblico, fu la scelta più sbagliata che potessimo mai fare.
Da quel momento non portammo più pezzi nostri alle feste scolastiche.